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Gestire la sicurezza con gli strumenti giusti

4 Ott , 2017,
esseti
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Come prepararsi a gestire al meglio la sicurezza in azienda

Strumenti per gestire la sicurezza in aziendaAssicurare alla gestione aziendale un sistema in grado di garantire la continuità delle attività in caso di eventi dannosi o predisporre un sistema di monitoraggio e controllo dei dati in maniera strutturata, sono ormai priorità essenziali per una efficace gestione aziendale e requisiti necessari per adempiere a specifici requisiti normativi.

Sappiamo ormai che l’imminente applicazione del nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati (GDPR), richiede una predisposizione dei sistemi, delle competenze e delle strutture informative, adeguate a sostenere un standard specifico per la corretta gestione dei dati.

Uno dei pilasti principali dell’applicazione del nuovo regolamento indica infatti l’esigenza di definire un sistema di privacy by design, in cui la gestione della sicurezza non deve essere più un intervento ex-post ma un vero e proprio sistema di strumenti operativi e di processi di gestione adeguatamente progettati e applicati.

Ciò non ha implicazioni solo sulle modalità di gestione dei dati, ma anche ovviamente sugli strumenti che devono essere predisposti per assicurare un processo di adeguata protezione e gestione.

Soluzioni per la gestione della Sicurezza

Esseti si affida ai produttori leader sul mercato per offrire ai propri Clienti soluzioni in grado di assicurare la continuità operativa in maniera flessibile, sicura e in linea con le prescrizioni normative.

Operare in sicurezza significa infatti garantire

  • il regolare utilizzo delle informazioni,
  • massimizzare l’efficacia della elaborazione e gestione dei dati aziendali
  • assicurare procedure ottimali per la conservazione o eliminazione dei dati secondo il rispetto dei regolmenti in materia di privacy e sicurezza

I nostri servizio di Consulenza e di Assistenza Tecnica sono mirati proprio a supportare le Imprese nella scelta degli strumenti più idonei ad assicurare questi obiettvi e a realizzare un efficace sistema di controllo e monitoraggio.

Conoscere i linguaggi di programmazione per applicazioni Web

27 Apr , 2017,
esseti
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programmazione per applicazioni web

Il trend della programmazione delle applicazioni web. Come imparare a sviluppare applicazioni web e con quali strumenti.

Grazie alla diffusione di nuove tecnologie e di nuovi linguaggi, negli ultimi anni le tecniche di programmazione si sono sviluppate in modo esponenziale dedicandosi ampiamente alle applicazioni web.

Si tratta di un mondo in continua evoluzione nel quale si assiste quotidianamente  all’emergere di nuovi trend di sviluppo web e all’affermarsi di nuove prassi realizzative.

Iniziamo col dire che una applicazione web può essere un semplice sito web, un servizio dedicato ma anche un software per il calcolo, più in genere un qualsiasi programma che elabora i dati principalmente su un sistema remoto (all’interno di internet).

La diffusione esponenziale di questo tipo di software è dovuta essenzialmente dalla sua capacità di essere utilizzato da tutti i dispositivi dotati di un browser, quindi PC, tablet, smartphone ecc…

Lo sviluppo di questo settore andrà ad influenzare moltei prodotti e molte abitudini e le richieste di sviluppatori in questo settore sono in costante crescita.

Si sta assistendo al decollo di alcuni fenomeni basati proprio su queste premesse. App Annie, specialista di mobile business intelligence, nel suo report “Top App Predictions of 2016” ne individua dieci, con tre principali denominatori comuni: fintech, Internet of things e video entertainment.

Ci sono ovviamente diverse  possibilità e diversi ambienti di sviluppo a disposizione per sviluppare applicazioni per qualsiasi dispositivo e ognuna può presentare vantaggi e svantaggi.

programmazione per applicazioni web

La scelta su quali linguaggi di programmazione utilizzare dipende dalle conoscenze di cui si dispone e dal tipo di applicazione che si vuole sviluppare, oltre che dal target di riferimento.

Nel corso degli anni la maggior parte degli sviluppatori web ha costruito il proprio armamentario personalizzato fatto di strumenti, tool, software di programmazione, framework e librerie di ogni sorta.

Con l’avvento delle tecnologie di clouding oggi non è più necessario installare “ambienti di sviluppo integrato”, ma è sufficiente utilizzare il proprio browser per programmare interfacce web con l’unico requisito di essere costantemente collegati alla Rete.

Per aiutarti a sviluppare le tue conoscenze e darti utili indicazioni su come approcciare al mondo degli sviluppatori, Esseti offre un catalogo di corsi specifici sull’utilizzo delle tecnologie  più popolari oggi disponibili, fornendo indirizzi e riferimenti utili per iniziare lo sviluppo delle proprie applicazioni.

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Banda Larga e IoT: in constante crescita l’accesso alla rete delle IoT . Tecnologie indossabili, automobili connesse in rete, industria 4.0.

3 Giu , 2016,
esseti
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Le connessioni Internet of Things supereranno quelle da smartphone entro il 2018.

Fonti:Research and MarketsCommissione europeaEricsson Mobility Report

Già molto si è detto sullo sviluppo costante dell’IoT (Internet delle cose), sulla modifica degli stili di vita lavorativi e sociali, sull’iperconnettività degli oggetti intelligenti collegati tra loro, nonché sull’enorme quantità di dati che viaggiano in rete o sulle “nuvole” e su come questi ormai siano diventati più appetibili rispetto ad ogni altra risorsa. Non è più solo una questione di dati personali e di tutela della privacy,  ma fonte di enormi opportunità di businness.

Molto ancora ci sarà da dire.

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Non si arresta infatti il trend positivo che vede il  tasso di crescita composto annuo del settore dei chip per l’Internet of Things (IoT) crescere dell’11,5%  e entro i prossimi due anni saranno connessi alla Rete più oggetti IoT (termostati, telecamere, sensori ambientali, etc.) che cellulari intelligenti.

Questi i dati di sintesi che emergano da due importanti apporti  internazionali di monitoraggio come il recente Mobility Report, datato giugno 2016, e il  Rapporto Research and Markets: “IoT Chip Market by Application Vertical & Geography – Global Forecast to 2022.

Questa invasione di accessi e di dati, determina la necessità di ampliare gli “spazi” di azione, la velocità di comunicazione, la solidità delle strutture che gestiscono e forniscono servizi.

Tradotto in termini economici in 5 – 6 anni, il  segmento dell’Internet delle cose passerà da un valore di circa 4,58 miliardi di dollari dell’anno passato ai 10,8 miliardi di dollari stimati per il 2022

Secondo il Rapporto della Commissione europea, nel 2020 saranno più di 6 miliardi gli oggetti intelligenti interconnessi su piattaforme Internet of Things (IoT), per un mercato che varrà qualcosa come 1.181,6 miliardi di euro, il 7% tondo del PIL dell’Unione europea a 28 Stati. Secondo studi specifici sull’Italia, ciò si traduce attorno ad un 5,4% del PIL nel 2020 (era calcolata al 2% nel 2014).

La “domanda di rete” è definita ormai da diverse aree tecnologiche che, stimolando la produzione di chip dedicati, riguardano non solo il rapporto comunicativo tra prodotti e servizi, ma l’utilizzo degli stessi dispositivi ‘indossabili (wearable device) ai prodotti e servizi per la salute, dai gadget elettronici (sconsumer electronic) alla building automation, dall’industria 4.0 all’automotive e i trasporti (connected cars, driverless cars).

Come già evidenziato, lo spazio necessario non riguarda solo il segmento della cosiddetta Internet delle Cose, ma anche il numero di sottoscrizioni a servizi di telefonia mobile, che hanno raggiunto quota 7,4 miliardi nel primo trimestre del 2016, con un aumento su base annua pari a circa il 3%.

Le sottoscrizioni di servizi di accesso a banda larga mobile, nel dettaglio, hanno raggiunto quota 3,7 miliardi, con una crescita anno su anno pari a circa il 20% e un incremento di circa 140 milioni soltanto nel primo trimestre del 2016.

Il contributo maggiore arriva comunque dai Paesi Asiatici, in testa l’India (+21 milioni). A seguire, Myanmar (+5 milioni), Indonesia (+5 milioni), USA (+3 milioni) e Pakistan (+3 milioni).

Paesi come Giappone, India e Cina, sostengono i ricercatori di Research and Markets, stanno progressivamente aumentando gli investimenti in ricerca e sviluppo proprio per promuovere l’utilizzo dell’Internet of Things nei settori di mercato appena menzionati. E proprio in Asia è attesa la crescita maggiore della domanda di chip per soluzioni IoT a livello globale.

Sul fronte delle connessioni, il rapporto Ericsson indica che le sottoscrizioni di servizi GSM/EDGE rappresentano ancora oggi il grosso del totale delle sottoscrizioni, ma nel 2021, prevedono gli esperti di Ericsson, il numero degli abbonamenti a servizi LTE e WCDMA/HSPA supererà di oltre il doppio quello degli abbonamenti GSM/EDGE.

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