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Contributi alle PMI dalle Camere di Commercio per gli investimenti in I4.0

11 Ott , 2018,
esseti
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C'è tempo fino al 30 novembre per presentare le richieste di contributo per spese in consulenza e formazione

spese_amissibili

Nell’ambito delle iniziative promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico relative a “Piano Nazionale Industria 4.0 – Investimenti, produttività ed innovazione” le Camere di Commercio hanno attivato una specifica iniziativa approvata sempre dal MISE denominata Progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), diretta a promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici.

Si tratta di Bandi specifici  rivolti alle PMI iscritte alle Camere di Commercio nel proprio ambito territoriale, con i quali è possibile richiedere un contributo per avviare attività di formazione e/o consulenze professionali necessarie per adeguare i processi organizzativi e produttivi aziendali, alle tematiche della digitalizzazione.

I Bandi rientrano nel quadro dei Contributi digitali I4.0 – Misura B – Anno 2018 attivati dalle sedi territoriali delle Camere di Commercio.

Scarica il Disciplinare della CCIAA di Siena

Scarica il Disciplinare della CCIAA di Prato

I Termini per presentare le richieste scadono il prossimo 30 Novembre

Requisiti

PMI aventi sede legale e/o unità locali nella propria  circoscrizione territoriale della Camera di Commercio, e in regola con il pagamento del diritto annuale

Le risorse complessivamente stanziate sono definite dalle singole Camere di Commercio.

Il valore massimo di contributo che può essere richiesto  è comunque di € 7.000,00 e dovrà coprire il 70% dell’importo complessivo delle spese ammesse ed effettivamente sostenute oltre la premialità di cui all’art. 13 del disciplinare (definito dalle singole CCIAA), relativo al rating di legalità. Per essere ammessi al contributo i progetti devono superare un importo minimo di € 3.000,00

Servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2 del Disciplinare erogati dai fornitori descritti nella “Scheda” e le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’art. 2, comma 4, Elenco 1, della parte generale del Disciplinare

Le domande possono essere presentate dal 23/07/2018 al 30/11/2018 secondo quanto specificato dai singoli Bandi e dalle procedure indicate dalle Sedi territoriali a cui l’impresa deve fare riferimento.

Si tratta comunque di inviare la documentazione secondo procedure digitalizzate (posta certificata), con sottoscrizione digitale o autografa, accompagnata dal documento d’identità del legale rappresentante dell’impresa richiedente

Contributi PMI I4.0 consulenza e formazione

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Contattaci subito per individuare i servizi di consulenza e formazione che possiamo offrirti.

Possiamo assisterti anche nella redazione del Progetto e nella presentazione della domanda alla Camera di Commercio del tuo ambito territoriale.

Competenze digitali e professioni nell’era dell’industria 4.0. Sicurezza e Big Data

10 Ago , 2018,
esseti
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Siamo davvero preparati ad affrontare i diversi cambiamenti richiesti dal mercato del lavoro? ma soprattutto siamo consapevoli che questi cambiamenti non riguardano solo chi deve iniziare la propria carriera lavorativa?

Fonti: Assinform; Hays; Bitmat; il sole24Ore;

La digitalizzazione e le trasformazioni del modello industria 4.0 stanno infatti cambiando il modo in cui tutti noi lavoriamo come mai era successo prima d’ora.

Per questo dobbiamo dare peso e valore all’ inquadramento delle competenze in tutti i contesti lavorativi, e durante tutto l’arco della vita lavorativa.

Soprattutto in un mondo del lavoro che richiede sempre più flessibilità non solo nell’accesso ma anche nella costruzione della propria crescita professionale.

Tutti i lavoratori, sempre di più, saranno misurati su skill rispondenti alla capacità di gestire la trasformazione digitale.

Il problema principale però è che questo orientamento è ancora troppo poco diffuso nelle imprese, nelle pubbliche amministrazioni, nei cittadini. Ogni aspetto della nostra vita è caratterizzato dall’interazione digitale, illudendoci di poterne gestire il controllo e la capacità di gestione.

Le aziende devono dimostrare di saper programmare le proprie necessità di collaboratori per il futuro, poiché i loro migliori competitors lo stanno già facendo. Dal canto loro i professionisti devono fare tutto quello che è in loro potere per rimanere nel mercato del lavoro per molti anni a venire.

I cambiamenti legati alle nuove normative in diversi mercati e il continuo focus sulla trasformazione digitale, stanno portando alla luce aspretti significativi sul fronte delle competenze ma anche delle nuove figure professionali.

Ci sarà soprattutto aumento di richieste per leader che possono testare i nuovi sistemi tecnologici, al fine di assicurane affidabilità, provvedere soluzioni in caso di attacco informatico e tenerli sempre aggiornati, facendoli rimanere in linea con le nuove tendenze del mercato.

Profili come  Chief Cyber Security Officers (CCSOs) per supervisionare l’organizzazione relativamente alla cyber security e il team di ingegneri che la implementeranno, sono un esempio significativo di questa nuova tendenza.

La gestione della Sicurezza e della Privacy

Sulla spinta del General Data Protection Regulation (GDPR) attualmente recepito in Italia e in Europa, le aziende ricercano molti esperti in governance dei dati.

E’ stato stimato che questo regolamento creerà all’incirca opportunità di lavoro per 75.000 profili di Data Protection Officer nel mondo. Il GDPR impone limiti sui dati da processare e sulla profilazione degli utenti/consumatori, aumentando la responsabilità delle aziende nel conservare e gestire i dati personali.

E’ un momento vitale di legislazione e ogni leader di impresa dovrebbe capirne l’impatto, perché sarà profondo.

Purtroppo molte imprese devono ancora comprenderne la rilevanza e la portata del fenomeno e i Dirigenti dovranno dimostrarsi all’altezza di affrontare la situazione. Per questo stanno emergendo nuovi profili dirigenziali in grado di gestire una sempre più complessa composizione di dati e comportamenti degli utenti, abbattere le barriere con le aziende, migliorare l’esperienza del consumatore e innovare le aree a più alta domanda.

Gestire e analizzare i dati

I Big Data alimentano quindi la creazione di prodotti e sistemi sempre più avanzati e le c.d. AI (Artificial Intelligence)  e questo processo diventa il nuovo vero cuore delle aziende.

In questo contesto emergono quindi le richieste verso profili che siano in grado di sviluppare questi sistemi per garantire alle aziende la costruzione di un asset vitale, quello della raccolta e gestione delle informazioni, ormai riconosciuto come patrimonio da valorizzare nel modo più proficuo possibile.

I Big Data stanno guidando la richiesta di personale per molti settori di mercato e per specifici ruoli.

Risultano essere infatti i più ricercati dalle aziende per gestire per vendite e marketing

Secondo le previsioni di Kelly Services, in ambito sales & marketing assisteremo nel corso del 2018 a una forte domanda di professionisti con queste competenze e di alcuni specifici ruoli in particolare. Il Digital Crm Manager, per esempio, è un profilo che ha acquistato importanza con la proliferazione dei dati social in azienda, sotto forma di like, retweet, commenti, cookie di navigazione. Interazione con la tecnologia. accessibili ad una nuova parte della popolazione e offrono al contempo un diverso modo di rapportarsi con gli utenti già esistenti.

Nelle direzioni commerciali emergono anche Profiling Manager che hanno il compito di organizzare al meglio i dati raccolti in area Crm e profilare nuovi segmenti di clientela con cui instaurare la migliore relazione, sia online che offline.

In stretto legame con queste figure, molto richiesti risultano quindi i  Digital Strategist che in qualità di esperti conoscitori di Internet, delle infrastrutture digitali dei nuovi media e dei social network, hanno il compito di realizzare le strategie di fidelizzazione e acquisizione.

L’importanza degli skill digitali è tuttavia evidente per tutti i settori lavorativi e produttivi.

Con riferimento a quanto emerge dall’Osservatorio delle Competenze Digitali 2018, condotto da Aica, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia, in collaborazione con MIUR e AGID, il peso delle competenze digitali cresce in tutti i settori produttivi con un’incidenza media del 13,8%, ma con punte che sfiorano il 63% nelle aree “core” di Industria e il 41% nei Servizi.

La prima sfida però da compiere è quella della revisione delle priorità strategiche.

Come abbiamo evidenziato in apertura infatti la transizione ad un approccio “digitale” è ancora a un livello troppo basso nella scala di queste priorità  priorità  e bisognerà lavorare ancora per aumentare tale consapevolezza.

Al via i voucher per la digitalizzazione delle PMI

8 Nov , 2017,
esseti
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Dal MISE arrivano 100 Milioni di Euro per accompagnare le imprese nei processi di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico

Fonte: MISE – Ministero dello Sviluppo Economico

agevolazioni digitalizzazione impreseIl Piano industria 4.0 continua ad essere alimentato attraverso nuove opportunità di investiento.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha finalmente dato attuazione con decreto direttoriale lo scorso 27 ottobre, alla DM 23 settembre 2014.

Sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni che dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica.

Le domande potranno essere presentate dalle imprese a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.

Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

Le risorse sono ripartite per Regione attraverso l’utilizzo di Fondi quali il Fondo sviluppo e coesione e il PON Imprese e Competitività 2014-2020

I Voucher quindi saranno assegnati dopo la valutazione delle domande presentate e ovviamente in numero limitato ai fondi disponibili.

E’ quindi  importante essere preparati ad individuare i necessari investimenti e avviare fin da ora la fase di progettazione tecnica necessaria a descrivere il processo di  innovazione di cui l’azienda ha bisogno.

Si tratta di un’occasione importante che consente alle piccole imprese di rinnovare, mettere in sicurezza, rendere competitiva la propria attività, dimezzando il costo effettivo.

Per supportare le imprese nella realizzazione del processo di progettazione, compilazione e presentazione della domanda,  offriamo un servizio di consulenza completo che vi accompagna nel controllo degli adempimenti necessari e nella scelta degli investimenti più idonei.


Vuoi ottenere anche tu un voucher fino a 10.000 euro?

Hai la necessità di investire nell’area IT della tua azienda o nella formazione per la gestione dei servizi informativi?

Inviaci le tue richieste di approfondimento o contattaci per valutare insieme il tuo progetto di innovazione e scegliere le soluzione più vantaggiose.

Gestire la sicurezza con gli strumenti giusti

4 Ott , 2017,
esseti
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Come prepararsi a gestire al meglio la sicurezza in azienda

Strumenti per gestire la sicurezza in aziendaAssicurare alla gestione aziendale un sistema in grado di garantire la continuità delle attività in caso di eventi dannosi o predisporre un sistema di monitoraggio e controllo dei dati in maniera strutturata, sono ormai priorità essenziali per una efficace gestione aziendale e requisiti necessari per adempiere a specifici requisiti normativi.

Sappiamo ormai che l’imminente applicazione del nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati (GDPR), richiede una predisposizione dei sistemi, delle competenze e delle strutture informative, adeguate a sostenere un standard specifico per la corretta gestione dei dati.

Uno dei pilasti principali dell’applicazione del nuovo regolamento indica infatti l’esigenza di definire un sistema di privacy by design, in cui la gestione della sicurezza non deve essere più un intervento ex-post ma un vero e proprio sistema di strumenti operativi e di processi di gestione adeguatamente progettati e applicati.

Ciò non ha implicazioni solo sulle modalità di gestione dei dati, ma anche ovviamente sugli strumenti che devono essere predisposti per assicurare un processo di adeguata protezione e gestione.

Soluzioni per la gestione della Sicurezza

Esseti si affida ai produttori leader sul mercato per offrire ai propri Clienti soluzioni in grado di assicurare la continuità operativa in maniera flessibile, sicura e in linea con le prescrizioni normative.

Operare in sicurezza significa infatti garantire

  • il regolare utilizzo delle informazioni,
  • massimizzare l’efficacia della elaborazione e gestione dei dati aziendali
  • assicurare procedure ottimali per la conservazione o eliminazione dei dati secondo il rispetto dei regolmenti in materia di privacy e sicurezza

I nostri servizio di Consulenza e di Assistenza Tecnica sono mirati proprio a supportare le Imprese nella scelta degli strumenti più idonei ad assicurare questi obiettvi e a realizzare un efficace sistema di controllo e monitoraggio.

Protezione dei Dati e Privacy: cosa cambia con il nuovo regolamento UE

5 Giu , 2017,
esseti
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Maggiori tutele per la protezione dei dati, nuovi adempimenti e nuove professionalità

Fonte: Garante della privacy

Con l’entrata in vigore del  nuovo regolamento UE in materia di protezione dei dati personali e Privacy, dal 25 Maggio 2018, tutti i Paesi mebri dell’UE dovranno adeguare le proprie politiche in tema di privacy al fine di saranno garantite una corretta tutela dei dati personali, soprattutto di quelli acquisiti tramite la maggiore diffusione dell’uso delle nuove tecnologie.

Maggiori tutele dei cittadini quindi ma anche maggiori opportunità  per le Imprese.

Per i cittadini saranno garantiti maggiori diritti all’informativa e alla possibilità di tutelare maggiormente la diffusione dei propri dati (diritto all’oblio e portabilità dei dati).

Le Imprese e le Istituzioni saranno maggiormente responsabilizzate per garantire una gestione efficace dei dati e tutelare i diritti delle persone ma allo stesso tempo saranno alleggerite da sgravi negli adempimenti e semplificazioni amministrative.

Il video del Garante Privacy sul nuovo Regolamento europeo

Il nuovo regolamento quindi cerca di allinearsi alle nuove tendenze del marcato soprattutto sul fronte dell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Queste sono ormai il mezzo principale di comunicazione e circolazione dei dati, e il nuovor egolamento punta ad ottimizzare attraverso un modello di regolamentazione più snello ed efficente la tutela dei dati delle persone senza aggravare le Imprese di ulteriori oneri di gestione.

Protezione dei Dati, Privacy e nuove tecnologie: soluzioni che possono favorire le Imprese nella corretta gestione degli adempimenti.

Per questo la “rivoluzione digitale” e le spinte all’innovazione tecnologica a cui puntano le politiche economiche, consentono alle imprese di investire anche sul fronte dell’adeguamento della gestione dei dati personali attraverso nuovi strumenti di controllo, protezione e gestione dei dati.

Adeguametno tecnologico quindi anche sul fronte gestionale e non solo produttivo. E la tecnologia attuale  consente proprio di intervenire su tutti i fronti, facilitando le attività e gli adempimenti a cui le imprese ncessariamente devono attenersi, anche e soprattuto a loro stessa tutela.

Tecnologie quindi, ma anche professionalità.

Nuove figure professionali saranno quindi chiamate ad intervenire nella gestione di questi processi e nel supportare le Imprese e i loro responsabili nella valutazione e nella gestione di soluzioni organizzative e operative commisurate alle proprie necessità.

Emerge così la figura del Data Protecion Officer (Responabile della protezione dei Dati),  che appunto dal 25 maggio 2018 tutte le Imprese e Enti che trattano grandi quantità di dati sensibili, dovranno nominare o inserire nel proprio organico.

Tale figura è richiesta anche per tutte le aziende che come attività principale, trattando dati personali non necessariamente sensibili ma che per la loro natura o finalità richiedono controlli sistematici da parte degli interessati. Come avviene nel caso della profilazione degli utenti dai siti web.

Si tratta quindi di un’attività ormai applicata da numerose aziende, in grande evoluzione e che sta coinvolgendo sempre più anche le piccole imprese.

In questo contesto quindi la Figura di un professionista in grado di guidare l’Azienda nella corretta applicazione delle procedure relative alla Sicurezza e alla gestione dei dati sarà necessariamente sempre più importante e richiesta.

Quali sono le caratteristiche di questa figura?

Innanzitutto deve possedere una perfetta conoscenza della normativa privacy e trattamento dati personali, ma anche dei mezzi e soluzioni specifiche per la gestione e il trattamento corretto dei datis tessi.

Per questo deve essere anche esperto di tecnologie, o almeno consocerne le funzionalità e le caratteristiche di gestione.

Ma cosa più importante è che deve essere una figura che svolge le sue funzioni i perfetta indipendenza dall’Azienda e in assenza di conflitto di interesse.

E’ tenuto ad informare Azienda e dipendenti in merito agli obblighi previsti dalla normativa, verificando costantemente che tutte le regole previste dalla legge, nello specifico contesto di riferimento, siano applicate correttamente.

Si tratta quindi di un supervisore e controllore della gestione dei dati personali di cui è in possesso l’Azienda ma è anche il riferimento principale degli stessi interessati al trattamento dei dati, nella eventuale richiesta di maggiori tutele, informative o applicazioni di diritti.

Infine è anche il Referente dell’Azienda nei confronti dell’Autorità di controllo (Garante per la Privacy) con il quale deve relazionarsi per qualsisi consultazione.

Federprivacy ha stilato un disciplinare di riferimento per definire in maniera specifica competenze e consocenze di tale figura. Questa professione quindi si esercita attraversouno specifico titolo di certificazione rilasciato a seguito del superamento di un esame.

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